"Benché le hipotesi nostre siano differenti". Speranze, progetti e reti interconfessionali in Europa fra Sei e Settecento.

09.12.2020, Vortrag, online

Organisiert vom DHI Rom

Uhrzeit: 15.30–17.30 Uhr

Bitte schreiben Sie zur Anmeldung eine Email an info-event(at)dhi-roma.it
Anmeldeschluss ist der 7. Dezember 2020.

Prof. Adelisa Malena (Università di Venezia Ca' Foscari):
Al centro del mio intervento è un network transnazionale e interconfessionale che coinvolge l’Italia (soprattutto Venezia, Livorno e Roma), la Germania (il centro pietista di Halle e Berlino) e Londra (in particolare alcuni membri della Society for Promoting Christian Knowledge). Ne sono protagonisti uomini legati da rapporti di corrispondenza epistolare, da reti di solidarietà, da scambi di libri e di idee e da progetti condivisi, all’intersezione tra religione, cultura e politica. Mi concentrerò in particolare sulla figura di Heinrich Wilhelm Ludolf (1655–1712) orientalista, diplomatico, viaggiatore e uomo di profonda fede religiosa legato al pietismo di Halle e sui suoi rapporti italiani. Vorrei mettere a fuoco soprattutto il suo legame con l’abate pavese Francesco Bellisomi (1663–1741). Arrestato e processato dall’Inquisizione romana nel 1701 e fuggito dalle carceri inquisitoriali dopo circa dieci anni di prigionia, Bellisomi fu a lungo sostenuto e accolto nelle sue peregrinazioni tra diversi paesi europei, proprio dalle reti pietiste che facevano capo a Halle. La mia chiave di lettura di questi rapporti interconfessionali è incentrata sulla categoria di “imparzialità” confessionale: una nozione che emerge in questa fase storica soprattutto in ambito pietista, ed è intesa di volta in volta come critica alle divisioni confessionali come rifiuto delle distinzioni dottrinali e dogmatiche, o ancora come ricerca di contatto e di dialogo tra individui e/o gruppi appartenenti a confessioni diverse o esterni a esse.